Suona infatti la Tromba del Silenzio d'ordinanza per chi come me ne è stato affettuosamente sindaco.
E' iniziata infatti la Campagna elettorale per scegliere una nuova amministrazione elettiva alla Città nostra di Gualdo.
sabato 3 maggio 2014
il silenzio d'ordinanza
venerdì 25 aprile 2014
non vedo, non sento, non parlo...
Ci eravamo lasciati con l'impegno di continuare l'aggiornamento di quanto risulta essere stato Esposto al Consiglio Regionale dell'Umbria su loro sottoposte Istituzioni , e su Vertici loro Apicali esecutivi. Ed oggetto già dei post 1, 2.
Lo stato dell'arte, indipendentemente dal completare o meno la condivisione dell'avvenuta Esposizione, su fatti peraltro apparsi alquanto anomali ed alquanto gravi, risulta al momento presente, desolatamente, ma altrettanto efficacemente perfettamente sintetizzabile nell'immagine stessa che apre questo Post.
Alquanto preoccupati per tanta menomazione funzionale che risulta aver colpito
lunedì 14 aprile 2014
Pineta: Una grande malinconia
La domanda che mi propone usualmente Facebook cade a pennello, questa sera: a cosa
stai pensando?
Ecco a cosa infatti sto proprio pensando. Mi sono trovato, questa sera, del tutto accidentalmente, ad attraversare di notte, da San Guido alla Madonuccia, uno dei doni che ci ha fatto a noi di Gualdo Tadino 
l'unica guerra recente italiana vinta; (non che cerchiamo a tale ragione Guerre, Iddio ci scampi anzi): la nostra ex splendida pineta nelle nostre eccezionali Montagne e verde naturale. Lungo la strada che ci regalò invece la Comunanza dei gualdesi.
Può essere lasciata così d un intrico dove forse persino un muflone adulto arretrerebbe smarrito e respinto?
EBBENE, debbo confessarlo, approfittando di questa medesima finestra che vede la nostra Città senza amministratori elettivi - ma, in inciso, pare con un Amministratore di Lusso nell'attuale sig. Commissario a quel che si legge e sente (e peraltro che Fucina di eccellenti poliedrici Funzionari Pubblici si confermano anche in queste circostanze le nostre Prefetture, sempre per inciso) - MI SONO TROVATO a pensare UNA GRANDE MALINCONIA.
la "Foresta Amazzonica appare, infatti, la nostra ex splendida pineta e macchia; senza il fascino dell'autentica, ma con in più una forte dose di abbandono multi annuale incolto pluri causale a quel che sembra.
magari di giorno, sarà tutto diverso. Forse...
ECCO, mi sono trovato a domandarmi,
sabato 5 aprile 2014
Anche perché non debba più accadere 2°
Come veniva già anticipato nel Post del 3 aprile trascorso, qui segue una 2° parte dell'Esposto al Consiglio Regionale Umbro; così mantenendo l'impegno di renderlo conoscibile nel suo intero anche a chiunque di noi desideri di farlo. Quanto al restante, 3° e 4° a seguire.
Cordialmente.
============
ANCHE PERCHE' NON DEBBA PIU' ACCADERE -
=================================
2° parte Esposto inoltrato a Cons. Regionale
(la 1° parte è possibile leggerla nel Post del 3 aprile trascorso
e a medesimo titolo)
QUANTO al SECONDO PROCEDIMENTO avviato in Tribunale nel 94, e che si concluderà con sentenza di Primo Grado nel 1998, avrà un percorso di rinvio a giudizio emerso alquanto imprevisto.
Infatti, la Guardia di Finanza
chiamerà a giudizio alcune persone (tra le quali l’uomo fiduciario del
Consorzio Emiliano in Bastula), ma il Pubblico Ministero, e senza che vi
risultasse alcuna richiesta o indicazione al riguardo da parte della Guardia di
Finanza, nel disporre il relativo rinvio a giudizio, risulterà avervi incluso
anche il sottoscritto e la coniuge del medesimo (Lispi Cristina) tra i
rinviati.
Ed a indurre a tal modo in
equivoco il PM, così appare si possa di certo dire dopo la conferma in sentenza
per me definitiva assolutoria per <non aver commesso il fatto>, fu altrui
intenzionale dolo di farmi artatamente apparire coinvolto nel procedimento anche se su di un solo singolo addebito
minore.
giovedì 3 aprile 2014
Anche perché non debba più accadere
Non sono solito postare su di me; ma questa volta ritengo di dover fare eccezione. E la faccio, infatti. Perché quello che segue sorge si da una vita personale che si scopre essere pretesa da altri di poterla inseguire all'infinito ed anche in ogni anfratto.
Ma la resistenza e la fermissima opposizione personale, che si dispiega anche in questo comunicato Stampa a NON DARLA VINTA a quel che risulta sfrontatezza ed arroganza, finisce per assumere, ed è poi quello che io stesso sento, il significato di una resistenza e testimonianza anche per chiunque possa vedere la propria esistenza compromessa da altrui ingiusta prepotenza impunita.
E' infatti mia ferma intenzione, come dirà poi anche il modesto mio Comunicato Stampa che segue, di non arrendermi e di non piegarmi, qualunque cosa mi possa costare. Per contribuire non solo al mio sacrosanto diritto di sopravvivenza. Ma per contribuire, soprattutto, a ripristinare, anche con questa mia lecita battaglia d'esistenza, che la Democrazia italiana e la sua Costituzione, non sono il posto ed il luogo degli esseri umani inermi da poter mangiare a cena e a colazione da chi pare avere qualche <zanna> di troppo.
Ma sono il luogo naturale dei Diritti d'esistenza di Imprese e di Persone, per qualunque italiano ed italiana anche senza Potere, Giovani in specie, che vogliono soltanto un posto accogliente dei Diritti equi di tutti dove realizzarsi e prosperare senza dover avere alcun timore di eventuali Feudatari, né di Valvassini, e nemmeno di loro eventuali Valvassori predatori.
In questo senso, ed intenzione, segue il Comunicato Stampa inoltrato già ieri alla nostra Informazione, su una sacrosanta battaglia di resistenza - che voglio rendere possibile a tutti noi anche di conoscere - proprio perché intesa anche a nome di qualunque persona semplice e senza Poteri come me, che voglia però ugualmente difendersi un tetto degli affetti, e una nazione costituzionale giusta.
(le immagini sono tratte da www.Wikipedia)
* * *
Comunicato
stampa
ANCHE PERCHE’ NON
DEBBA PIU’ ACCADERE a nessun altro degli Umbri
mercoledì 19 marzo 2014
E da tempo che avrei già voluto scriverti mia cara Città
Cara Gualdo Tadino, mia Città Umbra dove vivo anche io.
E' da tempo che avrei voluto parlarti. Io sono divenuto tuo abitante <adottivo> all'età ormai lontana di quando avevo poco più di sette anni; a seguito del trasferimento presso di te per motivi di lavoro di uno dei miei genitori.
Arrivato presso di te, mi sono sentito a casa mia, e tu mi hai dato molto. Tutto.
Mi hai accolto come se fossi da sempre figlio tuo, mi hai concesso qui le mie amicizie giovani, e successive.
domenica 9 marzo 2014
Tolleranza zero
Siamo
diventati una nazione Talebana, e non ci siamo accorti.
Queste
piccole note non sono uno sfogo estemporaneo. Ma cercano una propria
riflessione in generale.
Lo
spunto è la truce vicenda di sangue che sfregiava oltre l’8 marzo nazionale di
chiacchiere, anche la nostra collettiva sicumera.
Si,
risulta assassinata trucemmente, ieri 8 marzo di sangue, una giovane donna
proprio sotto casa nostra; a Gualdo Tadino in Umbria.
“ Gualdo Tadino Delitto nella stanza di un affittacamere: la vittima è una rumena di 27 anni
Sgozzata l’8 marzo dall’ex fidanzato “
(Corriere dell’Umbria del 9 marzo, prima pagina)
Ripartiamo da questa ennesima tragedia femminile che ci accade quasi <sotto la porta di casa> proprio perché essa ci reca a tutti pare, non solo un messaggio di sgomento e pena per la povera vittima. Ma proprio per il suo essere accaduto in una piccola comunità acculturata e civile.
Iscriviti a:
Post (Atom)
